Magari sei un pazzo, ma non sei il solo

February 27, 2016

Magari sei un pazzo, ma non sei il solo

MAD TRAVEL

Bulacan| Philippines

MAD travel è la terza impresa sociale che abbiamo intervistato tra quelle di Gawad Kalinga. Gawad Kalinga è una grande organizzazione che mira a porre fine alla povertà di 5 milioni di famiglie entro il 2024. Qualche anno fa hanno deciso che il modo migliore per raggiungere il loro obiettivo era investire nelle imprese sociali. Nella Enchanted Farm (La fattoria incantata, sede principale di Gawad Kalinga) ci sono attualmente più di 30 imprese sociali, che operano in diversi settori. MAD Travel è stata pensata per “Make A Difference”, fare la differenza nella vita sia di ciascuno dei turisti sia delle comunità filippine con cui collaborano. Ispirano persone da tutto il mondo a scoprire il meglio delle Filippine: 7.107 isole ricche di cultura, bellezze naturali e comunità incredibili.

 

Rafael Dioniso, co-fondatore: Make a Difference, MAD travel, è un'agenzia di viaggi; offriamo tour divertenti e appaganti. Creare tour divertenti è facile, renderli anche appaganti è la parte difficile; lavoriamo con Gawad Kalinga per individuare comunità che hanno qualche valore intrinseco. Se non lo hanno lo costruiamo con loro, lavoriamo per scoprire i loro talenti e creare insieme centri interessanti. Vogliamo aprire le porte della comunità per far si che apprendano competenze e sviluppino prodotti, e che abbiano accesso all'istruzione.

 

Sophie Methler, responsabile community development: Iniziamo il nostro lavoro con una comunità scoprendo le loro storie, individuando chi è sicuro di se e parla inglese ed è quindi in grado di raccontare quelle storie. Creiamo un profilo della comunità e poi identifichiamo possibili proposte, cosa possono offrire. Magari il fatto che si riuniscono la sera con gli ospiti, raccontando storie, cantando, ballando. Quindi cerchiamo di capire chi è bravo a ballare, a cantare. C'è sempre qualcuno. Cerchiamo anche di individuare attività – per esempio la gastronomia, chi ha abilità e strutture per questo. Oppure chi possa fare da guida. È importante identificare persone chiave, gente affidabile che sappia parlare inglese.

 

Rafael: Una volta che vedi i talenti, vedi anche le lacune e capisci che cosa devi apportare in termini di capacità. Questa è la seconda domanda: quali competenze è necessario fornire. Hanno già il 70%, l'impresa sociale provvederà al restante 30. Crediamo nel potenziamento delle comunità, non vogliamo imporre nulla.

 

Anche se non è sempre facile.

 

Sophie: Una delle maggiori sfide è la costanza. È importante essere presente in una comunità, quando ci sono gli ospiti, monitorare, controllare. Ad esempio, ricordo un caso in cui siamo andati in una comunità indigena con degli ospiti: la prima volta, erano tutti molto emozionati, tanto che l'anfitrione stessa s'è messa a piangere; la seconda volta non sono scese lacrime, ma era comunque tutto pronto, con il cibo e il resto; la terza volta non è stato preparato nulla. Ho chiesto perché e la signora m'ha detto che non aveva soldi. E non mi ha fatto sapere nulla. Dobbiamo essere costanti, dobbiamo essere lì prima che arrivino gli ospiti, controllare, stare in contatto.

Il problema è anche connesso con alcune ONG che di tanto in tanto donano qualcosa, ma senza costanza. Gli indigeni non hanno il concetto di costanza nella loro vita. Non ci sono abituati. Cerchiamo di passarglielo con l'esempio.

 

Insegniamo loro la coerenza e loro ci insegnano la generosità.

 

Rafael: Mi sono completamente innamorato degli indigeni, sono bellissime persone, tra le più generose che abbia mai conosciuto. Penso che questo sia il motore del mio impegno. In passato volevo diventare l'amministratore delegato di un'azienda internazionale, essere ricco ... Il cambiamento è avvenuto quando ho incontrato Tito Tony, fondatore di Gawad Kalinga, ed è stato cementato dall'avere amici che hanno sperimentato la fame sul serio. Ciò che mi motiva è vedere  persone che sono affamate e povere quando abbiamo così tante risorse disponibili. Il mio sogno è eliminare la povertà in questo paese. Non c'è ragione che ci sia. Ancor di più quando parlo con altri filippini che credono non ci sia via d'uscita. Vorrei dirgli: 'Vedi, qui ci sono tanti soldi, sia per te che per altri. Alcuni di voi devono andare in giro con le guardie del corpo; questo non accadrebbe se ci fosse più condivisione'.

 

Rafael e Sophie hanno abbandonato le loro rispettive carriere e si sono fiondati in quest'avventura di imprenditoria sociale, introducendo lentamente un cambiamento.

 

Sophie: Le comunità iniziano ad avere così tante visioni e sogni, sanno di poter implementare le idee, hanno già un'atteggiamento imprenditoriale, che è un successo enorme. Anche i ragazzi, i bambini... le loro visioni, i loro sogni, ciò che vogliono diventare in futuro, i lavori che vogliono fare, il loro inglese ... è un incredibile passo avanti rispetto ai loro genitori.

 

Rafael: Un altro indicatore di successo è lo standard di vitto e alloggio per gli ospiti, è migliorato molto. E in parallelo passa anche il concetto di sana alimentazione, che non è comune nelle Filippine, la maggior parte dei filippini odiano le verdure. Un altro ancora è la lingua inglese. Parlare in inglese dà fiducia, è la lingua dei ricchi qui. Inoltre il numero di alunni nelle scuole. la salute; case più grandi; tetti che non sgocciolano; la corrente elettrica.

 

Come far si che accada?

 

Rafael: Molte persone cercano di avviare un'attività in proprio. Penso che non si possa fare da soli, si ha una quantità limitata di abilità e tempo. Il mio consiglio è sempre: trovati dei partner. Ho aperto otto diverse aziende, sei delle quali già fallite. Trovare qualcuno con la stessa visione è difficile, ma trovare qualcuno con la stessa visione e capacità complementari è ancora più difficile. Anche se non impossibile. Se vuoi tentare ... sei pazzo. Ma non sei solo.

Ulteriori informazioni sul viaggio MAD: madtravel.org 

 

 

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