Gift

September 29, 2015

Il suo nome è Gift. E la sua attività é un dono per la società thailandese.

 

Dal momento stesso in cui siamo entrati a MA:D abbiamo capito di essere nel posto che stavamo cercando..

 

"Ma:D A CLUB FOR CHANGE è il luogo dove le persone orientate verso il sociale possono avvicinarsi e creare connessioni, scambiare idee, collaborare e iniziare qualcosa insieme per avere un impatto positivo sulla società". 

"Non importa chi sei o cosa stai facendo. Credici! Puoi cambiare qualcosa nella società. Vieni da noi e lavoreremo insieme per cambiare il mondo".

"Una persona sola non può cambiare il mondo, ma un esercito di persone si. Ecco perché l’obiettivo di Ma:D é unire persone, conoscenze e risorse. Noi crediamo nella forza della gente comune che riesce ad ottenere un impatto ampio e sostenibile per una società migliore”.

 

Dopo una settimana trascorsa a MA:D, diverse interviste con dei changemaker di Bangkok, per i quali Ma:D è il luogo per incontrarsi e sviluppare le proprie passioni, dopo l’opportunità di osservare ogni giorno (e ogni notte ...) il lavoro di coloro che formano la comunità di Ma:D, siamo certi che queste non sono solo parole. Ma:D è un dono straordinario per l'intera società, ma anche per ogni persona che vuole cambiare il mondo, per ogni changemaker.

 

Ho incontrato tante persone lungo il cammino che vogliono fare qualcosa per la società. Ma non sanno come iniziare. Spesso non credono di essere davvero in grado di fare qualcosa. Volevo cambiare questa situazione, volevo creare uno spazio in cui chiunque abbia un'idea, sia che si tratti di un progetto sociale o di un’attività’commerciale, possa andare e trovare persone con cui condividere passione, esperienza, idee e conoscenze.

 

Andando verso Ma:D siamo passati davanti ad altri co-working space. Oggi è una realtà abbastanza diffusa. Tutti hanno un aspetto moderno, si potrebbe dire "europeo". Ne abbiamo anche visitati alcuni (in futuro scriveremo a riguardo). Ma Ma:D è l'unico incentrato sulla imprenditorialità sociale.

 

Ho finito economia cinque anni fa, ma la mia vera passione è sempre stato il settore sociale. Quando mi sono diplomata e avevo bisogno di trovare un lavoro, mi sono buttata nel nonprofit. Molte persone mi hanno domandato che stessi facendo, come avrei sostenuto la famiglia.

Ho iniziato a collaborare con Change Fusion, che sostiene gli imprenditori sociali in Thailandia. In realtà, a quel tempo non conoscevo nemmeno il concetto di imprenditoria sociale, ma ho capito fin dal principio di essere entrata nel mio mondo. Ci ho pensato su, mi sono informata e mi sono resa conto che il business in sé non è un male. Può servire a rendere un'organizzazione autosufficiente. Lavorare in Change Fusion mi ha aperto la mente e mi ha permesso di imparare molto: microfinanza, comunicazione sociale ... ho fatto tante cose e incontrato un sacco di gente.

 

Change Fusion rispunterà fuori in diverse interviste. Sembra sia l’organizzazione che ha avviato l’imprenditoria sociale, ancora non così sviluppata in Thailandia. Come in molti paesi europei le organizzazioni non governative di solito lavorano su problemi sociali facendo affidamento su sovvenzioni e risorse limitate nel tempo. Nella percezione della gente prestare aiuto non può andare a braccetto col guadagnare denaro.

 

Se sfrutti la gente puoi diventare ricco. Ma quelli che fanno dei lavori socialmente utili non possono. Mi sembra ridicolo. Dopo aver lavorato due anni in Change Fusion ho dovuto rinunciare e sono tornata a lavorare nell’azienda di famiglia, specializzata in vendite e consulenze. Ci lavoro ancora part-time. Un anno e mezzo dopo un mio amico mi ha invitato a collaborare con una rivista economica. Ho avuto la possibilità di intervistare uomini d'affari in Thailandia. Da loro ho imparato molto sull'imprenditoria. Sei mesi dopo ero pronta ad aprire la mia attività.

In tutte queste esperienze ho incontrato tante persone che avrebbero voluto migliorare la loro comunità. Ho deciso di aprire uno spazio per loro. Questo è stato più o meno due anni fa.

 

L'idea di un co-working space, sebbene ce ne fossero già a Bangkok, era relativamente nuova. Tuttavia, nessuno degli spazi esistenti si era focalizzato sull'imprenditoria sociale.

 

Ho cercato un posto da affittare. Abbiamo trovato questo, che è ben posizionato e ha un sacco di vantaggi, ma è anche costoso. All'inizio abbiamo creato un co-working space classico. Le persone pagavano una quota di adesione per l'utilizzo dello spazio. Dopo sei mesi mi sono resa conto che non funzionava. Troppe persone erano confuse; mi chiamavano per chiedere: se ho un'idea posso venire e parlarne o devo pagare? Non facevo pagare coloro che non avevano iniziato il loro progetto sociale ma la cosa era ancora confusa ed ero convinta che non fosse il modo giusto. Per di più, abbiamo cercato di mantenere economico il costo visto che gli imprenditori sociali di solito non hanno molto denaro, soprattutto all'inizio. Per questo molte altre persone, anche senza uno scopo sociale, ne sono state attratte. Ho realizzato che fosse totalmente sbagliato, non era la soluzione giusta. Per fortuna ho buoni amici, per esempio Khun, che ha esperienza nel mondo degli affari e che mi hanno aiutato. Abbiamo deciso di rendere la sala principale un open space a offerta e abbiamo costruito uffici separati attorno all'edificio principale da dare in affitto. Molti, una volta che la loro attività è avviata, hanno bisogno di un proprio spazio. Allo stesso tempo non possono permettersi di pagare l'affitto per un’intero locale. I nostri uffici sono una soluzione ideale per loro. Grazie a questo siamo in grado di fare quello che vogliamo veramente e di arrivare a fine mese con tranquillità.

 

Ma:D è molto più di un semplice spazio.

 

· Altri co-working space hanno un atteggiamento orientato al business. Ma:D è come una famiglia. (Jasnam, Coin Back)

· Ma:D è una seconda casa per me. (Poa Begin)

· Avete fatto bene a iniziare a cercare i changemaker da Ma:D, a Bangkok non c'è posto migliore per questo. (Nicha, Teach for Thailand)

 

Affittare uffici è solo il nostro lato commerciale. La nostra vera missione può essere descritta in tre punti:

1. Spazio e comunità - costruiamo uno spazio per lavorare, ma anche una rete ed una comunità di persone che vogliono lanciare qualche iniziativa sociale: progetti, imprese, tutto ciò che può rendere migliore il mondo. Tutte queste persone possono venire a Ma:D, incontrare altri che la pensano allo stesso modo e condividere le proprie idee.

2. Programma di incubazione – Gli imprenditori vengono qui con delle idee ma spesso non sanno come realizzarle. Il programma di incubazione può aiutarli a svilupparle.

3. Piattaforma per la mobilitazione delle risorse – si sviluppa sia nei nostri spazi che on line. Tanti eventi, incontri, un gruppo su Facebook. Nel nostro gruppo fb ci sono più di 2.000 membri. Tutti possono inviare le loro domande o bisogni e gli altri rispondono con possibili soluzioni o aiuto.

 

Ma:D ha anche sviluppato un approccio proattivo per il sostegno delle idee degli altri membri. Una sera i fondatori del progetto Coin Back (del quale scriveremo in un prossimo numero) hanno lasciato un prototipo del loro apparecchio a Ma:D per evitare di portarlo avanti e indietro. La sera stessa a Ma:D c'è stata una riunione di artigiani a cui hanno partecipato molte persone. Gift appena prima della riunione ha posizionato la macchinetta di Coin Back in un luogo visibile e ha descritto l'idea su una lavagna vicina chiedendo supporto e feedback. Nessuno le ha chiesto di farlo, nessuno ci aveva nemmeno pensato. Ma a Ma:D questo è normale. Ognuno é coinvolto anche nei progetti altrui visto che l’obiettivo è comune: migliorare il mondo. Condividere idee e aiutarsi a vicenda è la base dell’imprenditoria del futuro. Questo è tanto più vero nelle imprese sociali, in cui la concorrenza non esiste; al contrario, vogliamo che altre persone prendano la nostra idea e la facciano brillare più intensamente. Ma questa non è l'unica differenza.

Cosa fa si che alcune persone facciano questa scelta, diventare changemaker, imprenditori sociali, mentre tanti altri che spesso vivono nello stesso ambiente e nelle stesse condizioni non hanno questa motivazione?

 

Non sono sicura. Nel mio caso è stata probabilmente la mia famiglia che mi ha dato libertà di scelta. A volte non comprendono quello che faccio ma mi permettono di prendere la mia strada e continuano a supportarmi.

 

E cos'è necessario per essere un changemaker, un imprenditore sociale come quelli che si incontrano ogni giorno a Ma:D?

 

Determinazione. Bisogna perseverare. Passione. Reale comprensione del proprio obiettivo. Focalizzare le radici del problema. È necessario continuare ad imparare e comprendere se stessi. Controllare in itinere se quello che si sta facendo ora ha ancora l’impatto sperato. E’ necessario saper coinvolgere le persone. Non puoi essere un changemaker da solo. Penso che questa sia la parte più importante. Non avrei mai creato Ma:D senza l'aiuto di altre persone

.

Qual è il messaggio più importante per le persone che potrebbero un giorno diventare changemaker?

 

Inizia subito. La tua idea non deve per forza essere grande. Inizia con piccoli passi, ma fallo subito.

 

Gift Preekamol Chantaranijakorn – fondatrice di Ma:D a Bangkok, un co-working space dove imprenditori del sociale possono condividere idee, conoscenze, passione e esperienze per costruire insieme un mondo migliore.

 

Contattata grazie ad Amnesty International e la fondazione Ashoka Thailand che supporta innovatori del sociale.

 

Ulteriori informazioni su Ma:D

Ulteriori informazioni su Ashoka e Amnesty International

 

 

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