Sulla Paura

April 4, 2017

Una discussione, o meglio, uno scambio di mail con una mia cara amica mi ha spinto a scrivere un post sulla paura.

Sembra che sia uno dei motivi più comuni per cui le persone ristagnano in certe situazioni anche se non si trovano bene. La paura del cambiamento. La paura del nuovo. Di prendere dei rischi. Di uscire dal guscio. Non c'è modo di tornare indietro. La paura che quel che si trova sia meglio di quel che si lascia. Che si perda ciò che si è conquistato fino a quel momento, magari per rimanerci con un pugno di mosche.

 

Kapuscinski [noto scrittore polacco] ha detto: Tutti hanno paura. Ciò che fa la differenza è il modo in cui la gente reagisce ad essa.

Anche noi avevamo paura, avevo paura. Le ultime due settimane prima del nostro volo per Bangkok sono state piene di timori, tensione, irrequietezza. Avrei voluto essere già a bordo, avere tutte queste sensazioni alle spalle. Un biglietto aereo è sempre una buona opzione, è più difficile cambiare idea e posticipare la data.

 

E comunque, ho ancora paura. Siamo in viaggio da più di 1 anno e mezzo e ancora a volte ho paura. Come qualche tempo fa, quando abbiamo deciso di separarci per qualche giorno. Ho viaggiato da sola diverse volte nella mia vita. Tre settimane in Indonesia lo scorso anno, un sacco di escursioni in montagna, il Camino de Santiago Portoghese e molte altre. Tuttavia, dopo una lunga pausa, ho sempre paura. Lo stesso ogni volta che ricominciamo a fare l'autostop. Provo un po' di stress ogni volta che incontriamo nuova gente, anche se incontriamo persone nuove quasi ogni giorno! Ho ancora paura di avvicinare un estraneo per chiedere informazioni o altro tipo di aiuto. Veramente. Anche se si tratta di eventi quotidiani ormai. In questo dividiamo i compiti Io e Andrea, è lui di solito ad iniziare la conversazione con altri. Probabilmente dovrei lavorare su me stessa, con il tempo la mia paura scomparirebbe, é vero. Quando non ho altra scelta, chiedo e basta. Ma a volte penso che se c’è la possibilità di dividersi i compiti, perché no?!? Non sai come fare una cosa? Collabora con chi sa farla. Nel nostro caso funziona perfettamente. Anche se di tanto in tanto viaggio da sola per ricordare a me stessa che posso farlo.

 

Naturalmente, ogni esperienza che ci porta ad oltrepassare la sicurezza dal proprio ambiente rende il processo sempre più facile. Ma ciò non significa che la paura scompare completamente, o che non ci sia mai stata. Certamente, ho avuto paura quando ho preso la decisione di lasciare un buon lavoro e iniziare a viaggiare per il mondo. Ma sai cosa mi fa più paura? Di vivere nelle mie abitudini, abitudini che magari non hanno più senso, ma che continuo a perpetrare per il solo fatto che è sempre stato così o che qualcuno mi ha detto che deve essere così. Ho paura di ogni giorno sprecato, di ogni minuto sprecato, ogni sogno fissato per “un giorno”. Perché quel “ giorno” potrebbe non arrivare mai. La vita è adesso, qui, non è “un giorno”, in futuro, quando questo o quello si avvera. Per me era più rischioso mantenere la vita che avevo quando ho preso la decisione di lasciare tutto. Era una buona situazione, confortevole, e queste sono le più pericolose. In un certo senso è più facile lasciare un pessimo lavoro e provare una nuova vita. E' molto più difficile lasciare un buon lavoro, una discreta base di conoscenze, uno stile di vita comodo, da far invidia a tanti e di cui, se ci pensi, non hai nulla di cui lamentarti. E allora che c’è? Non è tutto come dovrebbe essere? No. Non importa quanto sia buona la tua situazione, è importante quello che TU pensi di essa. Onestamente. Per quanto mi riguarda, sentivo che qualcosa moriva dentro di me ogni giorno. Quel qualcosa urla e si ribella. Sa esattamente cosa dovrei fare. Ma è così facile mettere a tacere quella voce, ignorarla, coprirla con il tran-tran quotidiano. Ancor più facile nel momento di prendere la decisione cruciale o entrare in azione, quando la parte razionale di te vede mille rischi, mille ragioni per cui non è ancora il momento, per pensarci meglio - a volte pensare troppo annichilisce quella parte di noi che ci conosce meglio. Per non parlare dell’opinione della gente. Medita. Perditi nella natura, in montagna o al mare. Danza. Perditi in ​​un tramonto. Osserva. Ascolta. Per un po’ non pensare. Sii con te stesso. Tu sai. Dentro di te sai esattamente cosa dovresti fare.

 

Qualunque decisione prendi a quel punto sarà una buona decisione. Scrivi a te stesso in quel momento, a un te stesso in dubbio. Scrivi per quale motivo è importante per te. Ricordate a te stesso queste sensazioni. Nessuno ti può supportare meglio di te. 

 

 

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