I soldi

 

Spesso parliamo con un tono negativo dei soldi e sosteniamo sistemi alternativi, come lo scambio o il dono. Non perché abbiamo qualcosa contro il denaro, ma perché crediamo che non sia altro che uno strumento. O, a volte, un problema. In effetti, una delle sfide che abbiamo dovuto superare nei primi anni della nostra relazione è stato il rapporto coi soldi, che è in parte collegato alle differenze culturali descritte nell'ultimo post. Il denaro è stato un problema da diversi punti di vista. Anna, almeno all'inizio della nostra relazione, ne aveva meno, essendo ancora una studentessa, proveniente da un paese meno forte economicamente, ecc. Quindi era molto attenta a gestire ciò che aveva. Andrea si trovava in una situazione finanziaria confortevole, avendo abbastanza per i suoi bisogni e gran parte dei suoi desideri. Era abituato a spendere molto in bar e ristoranti, che, vale la pena ricordare, in Portogallo sono molto più economici che in Italia. Ma comunque più cari che in Polonia. Le prime settimane del nostro rapporto, quando Anna è tornata in Portogallo, è stato Andrea a pagare per entrambi, il che strideva col bisogno di indipendenza di Anna. Purtroppo, era l'unico modo per stare insieme in quel momento.

L'anno seguente abbiamo lavorato entrambi, Anna in Polonia, Andrea in parte in Portogallo, in parte in Italia, quindi abbiamo potuto contribuire entrambi, anche se le entrate di Anna erano ancora significativamente inferiori. Tenevamo separati i nostri conti, decidendo caso per caso chi pagava cosa. La situazione è cambiata drasticamente quando Anna si è trasferita in Italia e non riusciva a trovare un lavoro. E una volta trovato guadagnava comunque poco, neanche abbastanza per sostenersi in Italia senza il supporto di Andrea. Logisticamente, era più comodo versare il suo stipendio sul conto di Andrea piuttosto che trasferirlo su quello polacco o aprirne uno nuovo in Italia - entrambe le soluzioni erano piuttosto costose e non avevano senso per qualche mese di stipendi. Ma non è stato facile - essere finanziariamente dipendenti è una dura prova a livello mentale, che Andrea ha dovuto affrontare l'anno successivo, quando ci siamo trasferiti in Polonia ed era Anna a guadagnare per entrambi. Quando, dopo alcuni mesi di umore a terra, Andrea ha trovato lavoro, versavamo il suo stipendio sul conto di Anna, esattamente per le stesse ragioni sopra descritte. Non mettevamo insieme una gruzzolo enorme, quindi dovevamo stare un po' attenti alle spese, il che ha finito per far si che le nostre attitudini si avvicinassero: Andrea ha iniziato a prestare maggiore attenzione a cosa e quando spende, Anna si è ammorbidita un po', lasciandosi andare di tanto in tanto, visto che stava iniziando ad avere qualche soldino.

Essere a turno finanziariamente dipendenti dall'altra persona e mettere in comune il flusso di denaro, anche se molto impegnativo, paradossalmente ci ha aiutato molto a superare la questione. Dopo quel periodo non abbiamo più avuto problemi a condividere le nostre spese, abbiamo smesso di considerare il denaro come mio o tuo, avevamo un conto comune e un modo di gestirlo abbastanza simile. E credici, se qualche anno prima ci avessero chiesto se avremmo condiviso il conto con qualcuno, avremmo sicuramente detto di no. L'indipendenza, compresa l'indipendenza finanziaria, era un valore importante.

Gli anni seguenti, quando abbiamo iniziato a viaggiare, abbiamo abbandonato entrambi lavori stabili e abbiamo iniziato a lavorare come freelancer. Ci è voluto altro tempo, ma alla fine abbiamo smesso di pensare a chi dei due guadagna, comprendendo che il denaro in sé non è il valore più grande né l'obiettivo del nostro lavoro. A volte è uno di noi che guadagna mentre l'altro si dedica al volontariato nel luogo in cui ci troviamo al momento, che magari ci fornisce alloggio e cibo in cambio. Senza una persona che si preoccupa delle condizioni, l'altra non avrebbe così tanto tempo e spazio per concentrarsi su progetti che comportano anche un ritorno monetario. Condividiamo doveri e responsabilità in base ai nostri interessi e alle nostre capacità, senza considerare davvero quale di essi porta denaro. E siamo sempre stati convinti che la cura della casa, del cibo e dei bambini - tradizionalmente faccende da donna - dovessero essere considerate tanto quanto un lavoro legato ad uno stipendio - un tempo prerogativa degli uomini - in quanto richiede altrettanto tempo, impegno ed energia. La persona che si preoccupa dell'ambiente e del soddisfacimento dei bisogni primari è importante tanto quanto quella che procaccia i soldi, che tra l'altro sono un concetto astratto e meno utile quando arriva il momento di una vera crisi. Se il sistema economico attuale crollasse, essere in grado di coltivare il proprio cibo, costruire la propria casa e fare i propri vestiti sarebbe più rilevante di qualsiasi altra abilità. Ma questo è un argomento per una discussione più filosofica. ;)

Per chiudere, tutt'oggi abbiamo un solo conto, non ci importa chi guadagna e quanto, fintanto che abbiamo abbastanza per andare avanti. Sperimentiamo molto con economie alternative, minimizziamo le nostre esigenze e smettiamo di considerare il denaro l'unico strumento per soddisfarle. Se vuoi saperne di più, potresti dare un'occhiata all'articolo che abbiamo scritto su Come fare per viaggiare attorno al mondo

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We are Anna and Andrea, a Polish-Italian couple traveling around the world. We are looking for changemakers,  in order to describe and share their stories.

Our journey is based on exchange: story telling and other skills in exchange for a place to sleep and food. 
 

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