Riprogrammare il mondo IT

 

Riprogrammare il mondo IT

LABORATORIA

Santiago| Chile

Molti vorrebbero essere il nuovo Bill Gates o il nuovo Steve Jobs, partendo dal cortile dietro casa e costruendo un impero che riesce a cambiare profondamente il mondo. E il mondo ha bisogno di più persone come loro e potrebbe averne di più, se più persone avessero almeno le stesse opportunità. Tuttavia, il mondo dell'high tech, e in particolare del software, ha tre grandi problemi: non ha abbastanza persone, c'è un'enorme necessità di programmatori, sono molti meno delle posizioni disponibili nel mercato del lavoro; in secondo luogo, esiste un enorme divario di genere, quindi metà della popolazione mondiale non prende nemmeno in considerazione questo campo; terzo, la maggior parte dei migliori sviluppatori - come le due icone sopra menzionate - non ha seguito un'istruzione IT formale, ha imparato lungo il cammino, libera da un sistema educativo imbalsamato.


Questo è ancora più vero in regioni come l'America Latina, dove queste situazioni sono più marcate. Marisol e le sue amiche hanno deciso di fare qualcosa al riguardo. Hanno iniziato con un piccolo programma pilota in Perù, poi Cile e Messico per preparare 200 donne a diventare sviluppatrici.

 

 

Cos'è Laboratoria?

 

Marisol: Laboratoria è un'impresa sociale creata poco più di 3 anni fa. Abbiamo iniziato in sei, amici dell'università. Oggi siamo formalmente una boot camp academy per donne che non hanno potuto svilupparsi nella loro vita come avrebbero voluto a causa di motivi sociali ed economici. Le donne si candidano al programma attraverso un processo di selezione che sta diventando estremamente competitivo. Più di 4000 donne hanno fatto domanda per l'ultima edizione tra Perù, Messico e Cile. Fare domanda significa che hanno trascorso circa un mese e mezzo a fare un test psicologico, un test medico, preworking a casa, venire per un colloquio, fare sessioni preliminari per poi alla fine essere ammesse a Laboratoria. Le nostre studentesse sono in genere donne che hanno tentato oppure sono anche andate a scuola, ad un'università o a un istituto tecnico, ma non hanno terminato la loro istruzione. Alcune non sono nemmeno andate al college. O magari hanno terminato un'istruzione di bassa qualità e sono finite senza un buon lavoro o a lavorare in nero. Accettiamo circa il 10% di coloro che fanno domanda, 400 donne tra Perù, Cile e Messico. Abbiamo un algoritmo speciale che ci aiuta a scegliere le persone giuste, non in base al loro QI ma alla loro capacità di apprendimento, alla perseveranza e alla forte motivazione. In tutti questi anni siamo riusciti a servire 1000 donne, che si sono diplomate nel nostro programma.

 

Sono in grado di trovare il lavoro dopo?

 

Abbiamo un tasso di occupazione del 75% dopo la laurea. Il nostro corso di 6 mesi termina con un hackathon, per il quale invitiamo grandi aziende in cerca di dipendenti, collaboriamo con circa 250 multinazionali. È molto difficile trovare buoni programmatori, in particolare brave programmatrici. Il nostro hackathon per loro è un processo di assunzione perfetto, che gli consente di lavorare direttamente con alcune donne per 36 ore. Lavorano con un gruppo, dando loro un problema specifico da risolvere e osservando come si comportano, ma possono anche leggere il profilo di tutte le altre partecipanti e intervistarle nel frattempo. Questo è un enorme vantaggio per le aziende, che normalmente hanno bisogno di 3-6 mesi per assumere qualcuno.

 

Con quale tipo di aziende collaborate?

 

All'inizio le aziende che assumevano i nostri talenti erano start-up, in questo momento sono per lo più grandi aziende internazionali non tecnologiche, come banche, vendite al dettaglio, fabbriche. Cominciano a rendersi conto che devono passare al digitale. Le donne che ottengono un lavoro lì ricevono uno stipendio 3-4 volte superiore rispetto al passato. Non sarebbero mai state in grado di ottenere questo livello di stipendio senza un'istruzione formale privata. All'inizio avevamo qualche timore che le aziende non le assumessero considerando la loro condizione di vita e il loro background, ma non è mai stato così. Se sono brave a programmare, è sufficiente.


Come riuscite a prepararle così bene in appena sei mesi?

 

Lavoriamo a stretto contatto con le aziende per sviluppare i nostri curricula. Ogni boot camp di 6 mesi che organizziamo si differenzia di almeno il 40% dal precedente. Ci adattiamo a ciò di cui le aziende hanno bisogno al momento, in modo che le nostre studentesse possano ottenere un lavoro. Il nostro obiettivo è farle assumere, non istruirle. Se le aziende iniziano a utilizzare una tecnologia diversa, gliela insegniamo.

 

Le lezioni si svolgono ogni giorno?

 

Sì, per sei mesi, dal lunedì al venerdì. Di solito hanno 5 ore di lezione al giorno. Lavoriamo sulle loro capacità tecniche, ma collaboriamo anche con degli psicologi per aiutarle a sviluppare competenze trasversali, come comunicazione e lavoro di gruppo. Oggi come programmatrice non lavori più isolata in uno stanzino, devi sapere come lavorare con i clienti, sotto pressione, ecc. Sviluppiamo progetti secondo il metodo Agile, dividendo le studentesse in piccoli team, con una struttura orizzontale, non molto gerarchica, con obiettivi a breve termine. Non pianifichiamo per tutti i 6 mesi, facciamo piccoli progetti di 2 settimane o un mese, quindi valutiamo, miglioriamo, misuriamo e ripartiamo. Il metodo Agile è comunemente usato nelle aziende, il loro feedback è stato sorprendente: “Non dobbiamo insegnare alle vostre partecipanti la nostra cultura e gli strumenti, arrivano già equipaggiate, cosa non comune tra gli studenti universitari”.

 

Come vi finanziate?

 

Siamo registrati come una ONG in Perù, Cile e Messico. I primi anni abbiamo lavorato esclusivamente con sovvenzioni, intercettando bandi locali o a livello regionale, ma abbiamo anche collaborato con grandi aziende come Google o Microsoft. Siamo diventati una ONG perché la nostra missione sociale era chiara e il nostro modello di business no. Però vogliamo essere sostenibili, cerchiamo costantemente di sviluppare il nostro modello di business e quest'anno abbiamo finalmente individuato un percorso chiaro. Ogni capitolo gestisce le proprie finanze. Una fonte di ricavi è far pagare per l'esperienza. Le partecipanti non pagano per il corso di 6 mesi, ma una volta che si diplomano e trovano un lavoro, ci ripagano mensilmente, a seconda del loro stipendio. Una seconda fonte è far pagare le aziende per il processo di assunzione. Abbiamo dimostrato di essere in grado di poter fornire ciò che vogliono, quindi ora è giusto che paghino per questo. Ultimamente stiamo sviluppando una nuova idea di training per le imprese sulla trasformazione digitale. È stata suggerita dalle imprese stesse. Dicono che ne hanno bisogno nelle loro aziende. Abbiamo creato un corso sulla leadership digitale, che insegna a utilizzare la tecnologia e l'innovazione per essere più efficienti e offrire più valore al cliente. L'anno scorso abbiamo avuto un corso pilota in Perù e ora ci stiamo lavorando in Messico e Cile. Entro il 2021 vogliamo essere pienamente sostenibili.

 

Qual è la visione per il prossimo futuro?

 

Speriamo di aiutare 5000 donne entro il 2021 in circa 8 centri nelle principali città dell'America Latina. Lavoriamo nelle principali città perché è lì che si trova il lavoro. Vogliamo anche essere certi di rimanere in linea con le aziende, che insegniamo al meglio, che i nostri partner siano sempre i migliori, che abbiamo il miglior team possibile, ecc. In questo momento abbiamo 80 persone, stiamo crescendo molto rapidamente.

 

Cosa ti mantiene motivata?

 

Ho avuto buone opportunità nella vita, solo perché sono nata nella parte giusta della città. E ho sempre voluto offrire queste opportunità alle persone dall'altra parte della collina. Il luogo in cui sei nata non dovrebbe decidere il tuo futuro. Sono contenta che Laboratoria abbia preso vita e mi abbia aiutato a realizzare questo sogno. È un lavoro duro ma gratificante.

 

Cosa ha fatto si che il vostro progetto abbia avuto successo?

 

La capacità di apprendere. In un mondo che cambia così rapidamente, se non hai questa capacità di apprendere in modo permanente e adattarti a cose nuove, è davvero difficile sopravvivere. Il nostro progetto è completamente diverso rispetto a tre anni fa. Poi, la perseveranza. Molte volte abbiamo pensato di non farcela. E essere innamorati ... non dell'idea, perché l'idea può cambiare quando capisci ciò di cui le persone hanno bisogno, ma essere innamorati del fine, nel nostro caso: aiutare le donne a realizzare i loro sogni.

Maggiori informazioni su Laboratoria: laboratoria.la

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